Golf von Orosei und Baunei

Sardinien · Baunei, Golf von Orosei

Golf von Orosei und Baunei

Buchten, die man nur zu Fuß oder vom Meer erreicht, wo das Land der Hirten steil ins Türkis stürzt

  • Meer & Inseln
  • Wandern
  • Natur
~143 m, monumento naturale dal 1995 Aguglia (Monte Caroddi)
Voragine carsica di ~270 m sul Golgo Su Sterru
~45 km, il trekking più duro d'Italia Selvaggio Blu
Mag–Giu · Set–inizio Ott Periodo migliore

Hier ergibt sich Sardinien nicht den Straßen. Über Baunei breitet sich der Kalk-Supramonte der Hirten aus; darunter stürzt eine kilometerlange Steilküste auf Buchten aus weißen Kieseln — Goloritzé, Mariolu, Biriola, Sisine, Luna —, die kein Auto erreichen kann. Es ist kein Postkartenstrand: Es ist ein zerbrechlicher Ort, den man sich Schritt für Schritt verdient und der sich besser zu wenigen erzählen lässt.

Die wahre Geschichte

Nach Cala Goloritzé gelangt man nicht zufällig. Den Strand, den heute alle fotografieren, gab es vor 1962 nicht: In jenem Jahr, nach den heftigsten je auf der Insel verzeichneten Regenfällen, grub das Karstwasser den Fels aus, bis eine ganze Wand ins Meer stürzte und weiße Kiesel hinterließ — und eine 143 Meter hohe Kalknadel, den Monte Caroddi, wie ein natürlicher Glockenturm zum Himmel gerichtet. Daneben ist der Steinbogen das, was von einer eingestürzten Meereshöhle übrig blieb. Unsere Tour-Leads erzählen es dir dort oben, auf dem Pfad, der von der Hochebene des Golgo herabführt: Du begreifst, dass dieses Türkis jung ist und dass der Berg es geschaffen hat und es wieder zerstören könnte.

Über den Buchten liegt eine Welt, die nur wenige betrachten: die Hochebene des Golgo auf vierhundert Metern, wo Ziegen, Esel und Schweine in Freiheit weiden, gehalten von den Hirten von Baunei. Hier öffnet sich Su Sterru, ein 270 Meter tiefer Schlund — der tiefste Einkammer-Abgrund Europas —, von dem es jahrhundertelang hieß, er sei die Höhle einer Schlange, bis die Hirten im 17. Jahrhundert daneben die kleine Landkirche San Pietro errichteten, um die Bedrohung zu vertreiben. Es ist eine strenge und heilige Landschaft aus Steineichenwäldern, steinernen Pferchen und Stille.

Dann gibt es die große Durchquerung: den Selvaggio Blu, in den achtziger Jahren von den Bergsteigern Mario Verin und Peppino Cicalò ersonnen, die den Pfaden folgten, welche die Köhler und Hirten zwischen den Steilwänden geöffnet hatten. Rund fünfzig Kilometer von Pedra Longa bis Cala Sisine, mit Abseilstellen, ausgesetzten Bändern und über dreitausend Höhenmetern: Er gilt als das härteste Trekking Italiens. Wir bieten es nicht jedem an — doch wir bringen dich zu seinen schönsten Abschnitten, begleitet von jenen, die diese Felsen auswendig kennen.

Was Sie erleben

01

Cala Goloritzé und die Nadel

Man steigt nur zu Fuß vom Golgo hinab: weiße Kiesel, der Steinbogen und der 143-Meter-Pinnakel, geboren aus einem Bergsturz von 1962.

02

Die Buchten vom Meer im Gozzo

Mariolu, Biriola, Sisine und Luna vom Wasser aus erreicht, mit den ersten Gozzi des Morgens und begrenzten Zahlen, um die Orte zu schützen.

03

Hochebene des Golgo & Su Sterru

Die Hochebene der Hirten auf 400 Metern: frei weidende Herden, die Kirche San Pietro und der tiefste Schlund Europas.

04

Selvaggio Blu, die schönsten Abschnitte

Kostproben der legendären Durchquerung — schwebende Bänder, Abseilstellen und Meer im Steilabsturz —, begleitet von jenen, die jeden Übergang kennen.

Erzählungen

Geschichten der Dörfer

Jedes Dorf der Reise hütet eine Geschichte. Hier sind die, die Ihr Tour-Lead wieder lebendig macht.

Cala Goloritzé — La frana che inventò una spiaggia 01

Cala Goloritzé — La frana che inventò una spiaggia

La spiaggia che oggi tutti fotografano non c'era prima del 1962. In quell'anno, dopo piogge fra le più intense mai registrate sull'isola, l'acqua infiltrata nel calcare scavò la montagna finché un'intera parete crollò nel mare: dal disastro nacquero i ciottoli bianchi di Cala Goloritzé e restò in piedi un pinnacolo di roccia alto circa 143 metri, l'Aguglia — il Monte Caroddi — puntato verso il cielo come un campanile naturale. Accanto, l'arco di pietra è ciò che rimane di una grotta marina sprofondata.

Il tuo tour lead te lo racconta lassù, sul sentiero che scende dall'altopiano del Golgo, prima che il primo gozzo arrivi sotto costa. Quando metti i piedi nell'acqua e alzi lo sguardo verso l'Aguglia, capisci una cosa che le cartoline non dicono: questo turchese è giovane, l'ha disegnato la montagna in una sola notte di pioggia, e proprio per questo va trattato con rispetto.

Altopiano del Golgo — L'abisso e la chiesa dei pastori 02

Altopiano del Golgo — L'abisso e la chiesa dei pastori

A quattrocento metri sopra le cale si apre un mondo che pochi guardano: l'altopiano del Golgo, dove fra leccete e ovili di pietra pascolano allo stato brado capre, asini e maiali allevati dai pastori di Baunei. Qui la terra si spalanca in Su Sterru, una voragine carsica di circa 270 metri, l'abisso a camera unica più profondo d'Europa. Per secoli si raccontò che fosse la tana di un serpente mostruoso, finché i pastori non innalzarono lì accanto la piccola chiesa campestre di San Pietro, a presidiare con la fede un buco che pareva sprofondare nell'ignoto.

È un paesaggio severo e sacro, fatto di silenzio, vento e pietra. Il tuo tour lead ti porta fra gli ovili al mattino presto, quando il sole taglia basso fra i lecci e l'odore del mirto sale dal terreno: ti siedi con chi quegli animali li alleva da sempre, e capisci che le cale là sotto sono solo l'ultimo gradino di una civiltà che vive in alto, fra le rocce.

Selvaggio Blu — Il sentiero più duro d'Italia 03

Selvaggio Blu — Il sentiero più duro d'Italia

Negli anni Ottanta gli alpinisti Mario Verin e Peppino Cicalò ebbero un'idea quasi folle: collegare a piedi la costa del Golfo di Orosei seguendo i passaggi che carbonai e pastori avevano aperto fra le falesie. Nacque così il Selvaggio Blu, una cinquantina di chilometri da Pedra Longa a Cala Sisine, con calate in corda doppia, cenge esposte a strapiombo sul mare e oltre tremila metri di dislivello complessivo. È considerato il trekking più impegnativo d'Italia: non un percorso, ma una traversata che si guadagna passo dopo passo.

Non lo proponiamo a tutti, e lo diciamo con onestà. Ma ti accompagniamo nei suoi tratti più belli, con chi quelle rocce le conosce a memoria, fino a una caletta che nessuna strada raggiunge. Quando ti cali lungo una parete e poi, all'improvviso, il mare turchese si apre sotto i tuoi piedi, ovili e calette irraggiungibili smettono di essere parole: diventano l'unica cosa che esiste, là, davanti a te.

Die Geschichte

Una costa giovane, scolpita da acqua e pastori

Qui la storia è insieme geologica e umana: la roccia ha disegnato le cale in tempi recentissimi, e l'uomo le ha rese raggiungibili solo a piedi o dal mare. Ecco le tappe che il tuo tour lead ti farà toccare con mano.

  1. 1962

    La frana che creò Goloritzé

    Dopo piogge eccezionali, una parete calcarea crolla in mare: nascono i ciottoli bianchi di Cala Goloritzé e resta in piedi l'Aguglia (Monte Caroddi), circa 143 metri.

  2. Anni Ottanta

    Nasce il Selvaggio Blu

    Gli alpinisti Mario Verin e Peppino Cicalò tracciano la traversata seguendo i passaggi di carbonai e pastori: da Pedra Longa a Cala Sisine, oggi il trekking più duro d'Italia.

  3. 1993

    L'Aguglia palestra di roccia

    L'apertura della via 'Sinfonia dei Mulini a Vento' consacra il pinnacolo di Goloritzé tra le mete di arrampicata più ambite del Mediterraneo.

  4. 1995

    Goloritzé monumento naturale

    La Regione Sardegna tutela Cala Goloritzé, l'Aguglia e l'arco come monumento naturale: accessi contingentati per proteggere un luogo fragile.

  5. Oggi

    I pastori custodi del Golgo

    La cooperativa dei pastori di Baunei gestisce l'Altopiano del Golgo e l'accesso alle cale, unendo pascolo brado, accoglienza e tutela del territorio.

Wir bauen diese Reise um eine Regel, die wir mit denen teilen, die hier leben: Der Ort kommt vor uns. Die Buchten von Baunei haben begrenzte Zugänge und obligatorische Reservierung; nach Goloritzé steigt man nur zu Fuß hinab, die anderen erreicht man vom Meer mit den Gozzi, die von Santa Maria Navarrese ablegen. Deshalb arbeiten wir mit kleinen Zahlen, auf Booten und privaten Transfers, wählen die richtigen Stunden — die Morgendämmerung auf dem Pfad, das erste Gozzo vor dem Andrang — und stützen uns auf die Hirtengenossenschaft, die die Hochebene hütet.

Jede Etappe hat ihren eigenen Tour-Lead aus der Region: Hirten, Bergführer und Menschen aus Baunei, die dir Pferche und Küchen öffnen, die kein gedruckter Reiseführer kennt. An der Tafel schließt sich der Tag: su porceddu, langsam über dem Myrtenholz gegart, die culurgiones, ährenförmig verschlossen — das Siegel, das auf der Insel Fülle und Schutz bedeutet —, pane carasau und ein Pecorino, der nach den salzigen Kräutern des Supramonte schmeckt.

Golf von Orosei und Baunei

Die Reisekarte

Wann reisen

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Inklusive

  • Tour lead narratore dedicato
  • Trasferimenti privati sul posto
  • Alloggi di charme selezionati
  • Esperienze e degustazioni in programma
  • Assistenza Furore 24/7

Nicht inklusive

  • Viaggio a/r per la località di partenza
  • Pasti non indicati nel programma
  • Mance ed extra personali
  • Assicurazione viaggio (facoltativa)

Dove dormirai

Scegliamo a mano ogni alloggio: niente catene anonime, ma luoghi con un'anima, nel cuore dei borghi o affacciati sul paesaggio.

Dimore storiche

Palazzi e case di pietra nel centro dei borghi, tra mura antiche e silenzio.

Boutique hotel

Piccoli hotel di charme, con vista, servizio curato e atmosfera intima.

Agriturismi e cantine

Ospitalità autentica tra vigne, ulivi e tavole vere, dove ti accolgono come a casa.

Il tuo tour lead
Ihr Tour-Lead

Il tuo tour lead

Non un accompagnatore qualunque: un narratore del territorio, nato qui o che ha scelto di restarci. Conosce le storie vere, le porte da aprire e i tempi giusti. È la persona che trasforma un bel viaggio in un ricordo indimenticabile.

Ein Beispiel-Reiseverlauf

  1. Tag 1

    Baunei und der Golgo

    Ankunft in Baunei, Aufstieg zur Hochebene des Golgo zwischen Pferchen und Steineichenwäldern, die Kirche San Pietro und der Abgrund Su Sterru. Abendessen bei den Hirten mit su porceddu.

  2. Tag 2

    Zu Fuß nach Goloritzé

    Abstieg im Morgengrauen über den Golgo-Pfad bis zur Cala Goloritzé, der Nadel und dem Bogen; Bad und langsame Zeit vor dem Wiederaufstieg, mit einem Picknick aus heimischen Produkten.

  3. Tag 3

    Die Buchten vom Meer

    Im Gozzo von Santa Maria Navarrese zwischen Mariolu, Cala dei Gabbiani, Biriola und Sisine, mit Schwimmpausen und Meereshöhlen, fern der großen Boote.

  4. Tag 4

    Cala Luna und die Aromen des Supramonte

    Letzte Bucht, Cala Luna mit ihren Höhlen; Rückkehr und Abschiedstafel mit culurgiones, pane carasau und Pecorino aus dem Hinterland.

Häufige Fragen

Wann ist die beste Zeit für den Golf von Orosei und Baunei?

Später Frühling (Mai–Juni) und Frühherbst (September–Anfang Oktober): bereits warmes Meer, begehbare Pfade und weit weniger überfüllte Buchten als in der Hochsaison.

Muss man für die Buchten von Baunei reservieren?

Ja. Der Zugang zur Cala Goloritzé und das Anlanden an den anderen Buchten sind begrenzt und reservierungspflichtig: Darum kümmern wir uns, mit kleinen Zahlen und den richtigen Zeiten.

Muss ich trainiert sein? Macht man den Selvaggio Blu?

Für Goloritzé braucht es eine Wanderung von etwa 3,5 km mit Höhenunterschied. Der vollständige Selvaggio Blu ist nur für Erfahrene; wir bieten seine schönsten Abschnitte an, auf deinen Schritt abgestimmt.

Wie erreicht man die Buchten, zu Fuß oder mit dem Boot?

Goloritzé nur zu Fuß vom Golgo; Mariolu, Biriola, Sisine und Luna mit dem privaten Gozzo von Santa Maria Navarrese. Keine Busse und keine großen Boote.

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