El Transiberiano de Italia y los pueblos de los Abruzos

Abruzos · Sulmona, Pescocostanzo, Cocullo, Campo di Giove

El Transiberiano de Italia y los pueblos de los Abruzos

Un tren lento en el corazón salvaje de los Apeninos

  • Trenes panorámicos
  • Montaña
  • Senderismo
  • Historia y arte
Sulmona–Carpinone, dal 1897 La linea
Rivisondoli-Pescocostanzo 1.268 m Quota record
Città di Ovidio e dei confetti Sulmona
Inverno (neve) · estate in quota Periodo migliore

Hay un tren que desde hace más de un siglo trepa por las mesetas de los Abruzos, entre vagones de madera y ventanillas bajas sobre la nieve. Lo llaman el Transiberiano de Italia, y atraviesa una tierra de lobos, peladillas, encajes y encantadores de serpientes. No es una excursión ferroviaria: es el hilo que cose entre sí los pueblos más secretos de la Maiella.

La historia verdadera

Todo arranca en Sulmona, la ciudad de Ovidio. El poeta del amor nació aquí en el 43 a.C., y todavía hoy su nombre recorre la calle principal, entre los palacios y la gran Plaza Garibaldi, una de las más amplias de Italia. Pero Sulmona es también la ciudad de las peladillas: nuestros tour lead te llevan a los obradores donde las almendras se visten de azúcar a mano, como se hacía —cuenta la tradición— ya en los monasterios del Valle Peligna. Es desde aquí donde, en la estación, sube el tren.

El Transiberiano de Italia es el viejo ferrocarril Sulmona–Carpinone, inaugurado en 1897 tras años de túneles excavados en la roca y viaductos lanzados sobre el vacío. El apodo no es de quien lo construyó: lo acuñó en 1980 el periodista Luciano Zeppegno, que al verlo desaparecer bajo las ventiscas de las mesetas lo llamó "el pequeño Transiberiano". Sube hasta la estación de Rivisondoli-Pescocostanzo, a 1.268 metros: la segunda más alta de Italia tras el Brennero. En invierno, cuando la Meseta de las Cinco Millas se convierte en una extensión blanca y silenciosa, comprendes de dónde viene ese nombre.

Y luego están los pueblos, cada uno con su voz. Cocullo, donde el primero de mayo los serpari cubren de serpientes vivas la estatua de San Domenico, en un rito que hunde sus raíces en el culto a la diosa Angizia, señora marsa de las serpientes y de las curaciones. Pescocostanzo, joya de piedra renacentista y de encaje de bolillos, reconstruida tras el terremoto de 1456 por maestros lombardos. Anversa degli Abruzzi, suspendida sobre las Gargantas del Sagittario que inspiraron a D'Annunzio "La fiaccola sotto il moggio". Tres Abruzos distintos, una sola tierra.

Lo que vivirás

01

El Transiberiano bajo la nieve

El trayecto en vagones de época entre las mesetas nevadas, hasta la segunda estación más alta de Italia.

02

Sulmona, Ovidio y las peladillas

La ciudad del poeta del amor, sus plazas barrocas y los obradores donde la almendra se viste de azúcar a mano.

03

El rito de los serpari de Cocullo

La fiesta de San Domenico, donde la fe cristiana y el antiguo culto a la diosa Angizia se entrelazan entre las serpientes.

04

Pescocostanzo de piedra y encaje

Un pueblo renacentista a 1.400 metros, entre portales esculpidos y el encaje de bolillos transmitido de mano en mano.

Relatos

Las historias de los pueblos

Cada pueblo del viaje guarda una historia. Estas son las que tu tour lead hará revivir.

Cocullo — Il rito dei serpari e la dea Angizia 01

Cocullo — Il rito dei serpari e la dea Angizia

Molto prima che arrivasse il cristianesimo, in questa terra marsica si venerava Angizia, la dea-maga sorella di Medea e di Circe che — racconta il mito — con il canto sapeva ammansire i serpenti e guarire dai veleni: ai suoi piedi, lungo le sponde del Fucino, si offrivano serpi nei riti di primavera. Quando San Domenico abate attraversò Cocullo, intorno all'anno Mille, la devozione antica si fuse con quella nuova: si dice che il santo liberasse i campi dalle serpi e dai morsi, lasciando in dono un suo dente molare, ancora oggi custodito come reliquia.

Così, ogni 1° maggio, i serpari catturano serpenti vivi nelle settimane prima della festa e li custodiscono con cura, finché a mezzogiorno — finita la Messa — li drappeggiano sulla statua di San Domenico portata in processione tra la folla. Il tuo tour lead ti accompagna dentro il santuario nel rito più intimo: tirare con i denti la corda della piccola campana, gesto che da secoli si fa per chiedere protezione dal mal di denti. È il momento in cui senti, sotto le dita, quanto sia ancora vivo un culto di tremila anni.

Sulmona — Ovidio, il poeta dell'amore, e i confetti 02

Sulmona — Ovidio, il poeta dell'amore, e i confetti

«Sulmo mihi patria est», Sulmona è la mia patria: così Publio Ovidio Nasone, nato qui nel 43 a.C., legò per sempre il proprio nome a questa città. Il cantore dell'amore e delle Metamorfosi è ovunque, lungo il corso che porta il suo nome e nella vasta Piazza Garibaldi, una delle più ampie d'Italia. Ma Sulmona è anche la città dei confetti, un'arte dolciaria fiorita qui dal Quattrocento: una mandorla vestita di zucchero, senza amido né farina, regalata nei secoli a imperatori e a viaggiatori del Grand Tour come Goethe.

Il tuo tour lead ti porta nelle botteghe storiche — c'è chi confeziona confetti dal 1783 — dove vedi nascere i celebri fiori di Sulmona: petali di tulle riempiti di confetti colorati, fatti a mano uno per uno. Tra il profumo di mandorla tostata e lo scintillio dello zucchero, capisci perché qui il poeta dell'amore e il dolce degli sposi abitano la stessa piazza.

Pescocostanzo — La rinascita in pietra e il merletto a tombolo 03

Pescocostanzo — La rinascita in pietra e il merletto a tombolo

Nel 1456 un violento terremoto rase al suolo gran parte del borgo. Da quella ferita nacque, paradossalmente, la sua bellezza: per ricostruire arrivarono maestranze lombarde che portarono con sé scalpellini, ferrari e orafi, e con le loro famiglie un patrimonio di saperi. Rinacque così la Pescocostanzo che si vede oggi, fatta di palazzi nobiliari, portali scolpiti e vicoli lastricati, dominata dalla Basilica di Santa Maria del Colle ricostruita pochi anni dopo il sisma.

Furono le donne di quegli artigiani a introdurre il merletto a tombolo, l'arte che ha reso il borgo celebre nei secoli. Il tuo tour lead ti porta da una merlettaia, dove il ritmo dei fuselli di legno sul cuscino accompagna fili sottilissimi che si intrecciano in disegni di una precisione incredibile. È un suono antico, minuto e ostinato, che racconta come da un terremoto possano nascere la pietra più elegante d'Abruzzo e un filo che non si è mai spezzato.

La historia

Un secolo di rotaie tra i monti

Da Ovidio ai serpari, dalla pietra rinascimentale alle nevi degli altopiani: la storia di questa terra corre lungo i binari. Ecco le tappe che il tuo tour lead ti farà attraversare.

  1. 43 a.C.

    Nasce Ovidio a Sulmona

    Il poeta dell'amore dà a Sulmona fama eterna: ancora oggi la città lo celebra lungo Corso Ovidio e nella vasta Piazza Garibaldi.

  2. 1456

    Il terremoto e i maestri lombardi

    Dopo il sisma, Pescocostanzo rinasce in pietra grazie a maestranze lombarde: nasce il borgo rinascimentale del merletto a tombolo.

  3. 1897

    La Ferrovia dei Parchi

    Viene inaugurata la linea Sulmona–Carpinone, tra gallerie e viadotti, fino alla stazione di Rivisondoli-Pescocostanzo a 1.268 m.

  4. 1980

    Nasce la «Transiberiana d'Italia»

    Il giornalista Luciano Zeppegno conia il soprannome vedendo il treno sparire tra le bufere dell'Altopiano delle Cinque Miglia.

  5. 2014

    Il ritorno del treno storico

    La linea rinasce come ferrovia turistica con carrozze d'epoca: oggi è uno dei treni panoramici più amati d'Italia.

Trabajamos este itinerario como un viaje cosido a tu medida, alternando los trayectos del tren histórico con los traslados privados entre los pueblos: nada de excursiones en autocar, sino pequeños grupos y parejas, paradas en los talleres justos y mesas elegidas una por una. En Sulmona se entra allí donde nacen de verdad las peladillas; en el Transiberiano se viaja en vagones de época, con las ventanillas abiertas sobre la Maiella; en Pescocostanzo se ve el encaje de bolillos tomar forma bajo los dedos de quien lo transmite de generación en generación.

Cada etapa tiene su tour lead del territorio: personas nacidas aquí o que han elegido quedarse, capaces de presentarte a un serparo de Cocullo o a un pastor que conoce las huellas del lobo. Porque en estos parques viven todavía el oso pardo marsicano y el lobo apenínico, el verdadero corazón salvaje de los Apeninos: no te los prometemos como en un zoológico, pero te enseñamos a leer su presencia.

El Transiberiano de Italia y los pueblos de los Abruzos

El mapa del viaje

Cuándo ir

ene
feb
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abr
may
jun
jul
ago
sept
oct
nov
dic
EvitarBajaBuenaIdeal

Qué incluye

  • Tour lead narratore dedicato
  • Trasferimenti privati sul posto
  • Alloggi di charme selezionati
  • Esperienze e degustazioni in programma
  • Assistenza Furore 24/7

No incluye

  • Viaggio a/r per la località di partenza
  • Pasti non indicati nel programma
  • Mance ed extra personali
  • Assicurazione viaggio (facoltativa)

Dove dormirai

Scegliamo a mano ogni alloggio: niente catene anonime, ma luoghi con un'anima, nel cuore dei borghi o affacciati sul paesaggio.

Dimore storiche

Palazzi e case di pietra nel centro dei borghi, tra mura antiche e silenzio.

Boutique hotel

Piccoli hotel di charme, con vista, servizio curato e atmosfera intima.

Agriturismi e cantine

Ospitalità autentica tra vigne, ulivi e tavole vere, dove ti accolgono come a casa.

Il tuo tour lead
Tu tour lead

Il tuo tour lead

Non un accompagnatore qualunque: un narratore del territorio, nato qui o che ha scelto di restarci. Conosce le storie vere, le porte da aprire e i tempi giusti. È la persona che trasforma un bel viaggio in un ricordo indimenticabile.

Un itinerario tipo

  1. Día 1

    Sulmona, ciudad de Ovidio

    Llegada y paseo por el Corso Ovidio hasta la Plaza Garibaldi. Visita a un obrador de peladillas y cena en la cocina peligna.

  2. Día 2

    A bordo del Transiberiano

    El tren histórico desde Sulmona hacia las mesetas: Campo di Giove al pie de la Maiella, Roccaraso y la Meseta de las Cinco Millas.

  3. Día 3

    Pescocostanzo y el encaje

    El pueblo-joya entre piedra renacentista y la Basílica de Santa Maria del Colle; encuentro con una encajera y tiempo lento entre las callejuelas.

  4. Día 4

    Cocullo y las Gargantas del Sagittario

    Los pueblos de los serpari y de D'Annunzio: Cocullo, Anversa degli Abruzzi y el cañón del Sagittario, entre naturaleza y leyenda.

Preguntas frecuentes

¿Cuál es la mejor época para el Transiberiano de Italia?

Depende del alma que busques: el invierno por la nieve y los mercadillos de Navidad, la primavera y el otoño por los colores y los pueblos vivos pero tranquilos. Para la fiesta de los serpari de Cocullo, el 1 de mayo.

¿Cuántos días hacen falta para este viaje por los Abruzos?

Recomendamos 4–6 días: el tiempo justo para alternar los trayectos del tren histórico con los pueblos, sin traslados estresantes y con calma para la mesa y los parques.

¿Se pueden ver de verdad lobos y osos?

Son animales libres y salvajes, así que no los prometemos como certeza: con nuestros tour lead expertos sí se va a leer sus huellas en el Parque de la Maiella, donde viven de forma estable.

¿Es adecuado para parejas y para quien ama el viaje lento?

Muchísimo: ritmos pausados, pueblos recogidos, vagones de época y alojamientos con encanto lo hacen perfecto para quien busca autenticidad más que kilómetros.

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